MUSEO INTERNAZIONALE DEI TAROCCHI

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III Convegno Internazionale 

DA BOLOGNA VERSO IL MONDO

Museo Internazionale dei Tarocchi©

LO SPECCHIO DI ERMES

Linguaggi, Simboli e Mediazioni Oracolari

tra le Tradizioni sapienziali

 

17-18-19 ottobre 2026

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Il convegno si propone di indagare la funzione dell'oracolo non soltanto come fenomeno storico-religioso, ma come asse portante delle tradizioni sapienziali e dell'Ermetismo. In un’epoca di profonda trasformazione dei paradigmi conoscitivi, intendiamo esplorare come la “parola oracolare” abbia costituito, tra Oriente e Occidente, un linguaggio privilegiato per la mediazione tra l'ordine cosmico e la realtà umana.

SABATO 17 ottobre 2026

Sala "Prof. Marco Biagi" - Quartiere Santo Stefano - Complesso del Baraccano, in attesa di conferma

Ore 9:15 – Accoglienza e registrazione partecipanti

Ore 9:45 - Presentazione

Ore 10:00 - LA PAROLA ORACOLANTE: SIBILLE, INCANTI, PROFEZIE (Paola Goretti)

Nella tradizione preclassica, la voce del divino irrompe con un’azione di invasamento; in quella rivelata, è sostanziata dalla veridicità delle Scritture. L’Oracolare e il Profetico si alternano, tra mantiche remotissime o cristianizzate, saldate al canto dell’eterno. E Diotima, mediatrice di Eros, insegna la parola generativa, partoriente, innamoratrice.

Ore 10:45 –THE HERMETIC MIRRORS OF TRADITION (GLI SPECCHI ERMETICI DELLA TRADIZIONE) (Wouter Hanegraaff)

Traduzione e reinterpretazione nella storia della ricezione dell'ermetica: il contributo analizza la ricezione del Corpus Hermeticum, indagando come le traduzioni — dalle prime interpretazioni cristiane alle riletture occultiste e accademiche — abbiano spesso sovrapposto apparati ideologici ai contenuti originali. L’obiettivo è decostruire tali stratificazioni per recuperare l'intenzione autentica della sapienza ermetica. Relazione in inglese con traduzione.

Ore 12:00 - Coffee break

Ore 12:15 - ORACOLI ONIRICI (Maurizio Paolillo)

I sogni degli imperatori nella Cina antica e il potere delle immagini: il sonno del sovrano come campo di battaglia, nell'antica Cina, un incubo poteva decidere le sorti di un regno. I sogni degli imperatori si trasformarono in icone leggendarie e talismani millenari, dove l'arte del pennello rende tangibile l'invisibile.

Ore 13:00 Pausa pranzo

Ore 14:30 - THE ORACULAR FUNCTION IN HIGH MAGIC (LA FUNZIONE ORACOLARE NELLA MAGIA COLTA) (Henrik Bogdan)

Basandosi sulla collezione di manoscritti magici di re Carlo XIII, questa trattazione esamina come la magia colta funzionasse come linguaggio rituale per comunicare con intelligenze superiori, e come tali pratiche costituissero una forma di conoscenza oracolare all'interno della cultura esoterica e massonica della corte svedese. Relazione in inglese con traduzione.

Ore 15:45 - CABBALA E ORACOLI NEL RINASCIMENTO (Flavia Buzzetta)

Dalla Firenze di Pico della Mirandola, un viaggio verso la pax philosophica. Oracoli Caldaici, inni orfici e il “Leone Celeste” di Pierleone da Spoleto aprono la visione su come la Cabbala e le antiche sapienze misteriche siano diventate chiavi operative per rigenerare l'uomo e svelare l'unità segreta del cosmo.

Ore 16:30 – Coffee break

Ore 16:45 – GEOGRAFIE DEL SACRO: Linguaggi Oracolari tra Eurasia e Diaspora Africana (Morena Poltronieri – Ernesto Fazioli)

 Un’indagine che attraversa i segni dell’Irk Bitig, la cleromanzia degli astragali, l’estasi delle Itako giapponesi e i Buzios afro-brasiliani. L'intervento analizza come diverse tradizioni codifichino il messaggio del destino, trasformando il supporto materiale in mediazione sapienziale.

 Ore 17:40 – Fine lavori

DOMENICA 18 ottobre 2026 - ORACOLI NELL’ARTE

 Sala Conferenze MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna

Via Don Giovanni Minzoni, 14

Ore 14:30 - Accoglienza

 Ore 15:00 - ORACOLI E ARTE: IMMAGINI CHE PRECEDONO IL MONDO (Jari Casagrande)

Tra simbolo, corpo e visione dell’invisibile

 Ore 15:30 – LA PIENA / THE FLOOD (Francesca Grilli) con Azzurra D’Agostino

Ispirata al progetto omonimo, l’esperienza esplora il legame vitale tra corpo e acqua. Un invito a riflettere sulla connessione millenaria tra uomo e ambiente, verso una nuova coabitazione e trasformazione ecologica attraverso il lavoro dell'artista.

Ore 16:15 - TERZO OCCHIO - Ugo Dossi in conversazione con Martina Mazzotta

Modello virtuale presentato al CERN nel 2025: sintesi tra arte e scienza, usa 28 archetipi per tradurre l'incomprensibile. Il Trinity-Tarot diventa un aiuto alla navigazione dei percorsi individuali, esplorabile tramite un'esperienza di realtà aumentata.

Ore 17:15 – Esperienza Immersiva Navigazione oracolare: sessione di prova pratica con maschere di realtà aumentata a cura di Ugo Dossi.

Ore 18:30 - fine dei lavori

Lunedì 19 ottobre - ORACOLI: IL TEMPO SOSPESO TRA MITO E LINGUAGGIO

 CINEMA MODERNISSIMO - CINETECA BOLOGNA 

Piazza Re Enzo 3

 

Ore 14:30 – L'Oracolo come Tragedia del Vero (Introduzione a cura di Sabina Guidotti e Jari Casagrande).

Analisi dell'oracolo nel capolavoro di Pasolini: a differenza della previsione moderna, il mito realizza il destino proprio tramite il tentativo di sfuggirgli. Un viaggio nel paradosso di Edipo che, tra ironia tragica e cecità, rinuncia alla vista per una visione interiore e assoluta.

A seguire proiezione: Edipo Re di Pier Paolo Pasolini (104 min)

 

Ore 17:00 – Oltre il Tempo: Il Linguaggio come Strumento Profetico (Introduzione a cura di Sabina Guidotti e Jari Casagrande) Dal mito alla fantascienza di Arrival: il linguaggio non lineare degli Eptapodi offre una facoltà oracolare. L’intervento analizza il legame tra semantica e fisica temporale: se il futuro fosse già noto tra gioie e dolori, la profezia diventerebbe una scelta etica consapevole?

A seguire proiezione: Arrival di Denis Villeneuve (116 min)

 

RELATORI

 

Henrik Bogdan professore di Studi Religiosi all'Università di Göteborg. I suoi principali ambiti di ricerca includono l'esoterismo occidentale, i nuovi movimenti religiosi e la massoneria. Ha pubblicato numerosi saggi sul tema e tra i suoi lavori più recenti si segnalano The Study of Religion in Sweden (Bloomsbury 2024) e The Magical Diaries of Leah Hirsig, 1923-1925 (Oxford University Press 2025). È segretario della European Society for the Study of Western Esotericism (ESSWE) e cura prestigiose collane accademiche per Oxford e Palgrave.

Flavia Buzzetta direttrice scientifica della Fondazione Hausbrandt e ricercatrice associata presso il CNRS (LEM e Centre Jean-Pépin). Ha conseguito il dottorato all'École Pratique des Hautes Études di Parigi ed è stata vincitrice di prestigiose borse internazionali. Le sue ricerche analizzano gli scambi intellettuali tra mondo ebraico e cristiano nel Rinascimento, con focus su magia e cabbala. Tra i suoi libri spicca Magia naturalis e Scientia cabalae in Giovanni Pico della Mirandola (Olschki 2019).

Jari Casagrande, dopo gli studi classici, ha indirizzato la sua ricerca verso l'ambito filosofico, psicologico e mitologico, pubblicando saggi sulla cultura assiro-babilonese. Il nucleo centrale dei suoi studi è rappresentato dalla Kabbalah ebraica, approfondita attraverso l'analisi dei testi di Yiṣḥāq Luria e l'insegnamento di maestri contemporanei. Svolge un'intensa attività divulgativa tenendo conferenze e seminari su questo tema, ed è docente presso l'Accademia di Studi Ermetici.

Azzurra D’Agostino, selezione Premio Strega Poesia e finalista LericiPea 2026, ha pubblicato diverse raccolte poetiche ricevendo prestigiosi riconoscimenti come il Premio Carducci. Autrice per il teatro e le arti performative, scrive anche albi illustrati e narrativa per ragazzi. Appassionata di studi ermetici e sul folklore, ha pubblicato un mazzo di oracoli basato sulla chiromanzia e saggi a tema onirico-folclorico. Conduce laboratori di poesia per istituzioni e persone di ogni età. 

Ugo Dossi artista internazionale la cui ricerca gravita attorno alla creatività dell'inconscio, al sensoriale e alla dimensione virtuale. Ha esposto per due volte a Documenta a Kassel e alle Biennali d'Arte di Venezia e Parigi. Le sue opere sono state protagoniste di numerose mostre personali in istituzioni internazionali, incluse le recenti esposizioni al Reiss-Engelhorn-Museum di Mannheim (2024), al Warburg Institute di Londra e al CERN di Ginevra (2025).

Ernesto Fazioli ricercatore e saggista specializzato in studi ermetico-antropologici, con un focus su astrologia, tarocchi, miti e simbologia dell'arte. Membro dell'ESSWE, ha tradotto le sue ricerche in mostre e conferenze in Italia e all'estero. Dal 2007 coordina il Museo Internazionale dei Tarocchi e dal 2024 l'Accademia Studi Ermetici. Ha al suo attivo numerosi volumi in cui la cultura ermetica si intreccia alla storia dei grandi personaggi del passato.

Paola Goretti storica dell’arte e del costume, dottore di ricerca in Arti della Luce, autrice di numerosissime pubblicazioni, si occupa di tradizione classica e integrazione sensoriale. Tra le mostre curate, Aurelio Amendola. Un’antologia (Pistoia 2021; Bari 2022), per le Edizioni Treccani. Dal 2013 collabora con Il Vittoriale degli Italiani, dove ha realizzato D’Annunzio e l’arte del profumo (2018), scenografia del Maestro Pier Luigi Pizzi; e i volumi D’Annunzio e il fiore dell’ebbrezza (2022); Tu m'inambri (2023); Scrivi che quivi è perfecta letitia. D’Annunzio incontra san Francesco al Vittoriale (2026).

Francesca Grilli artista visiva che vive e lavora tra Bologna e Bruxelles. La sua ricerca espressiva spazia tra le arti visive e performative. Negli anni, le sue opere e performance sono state presentate in importanti istituzioni internazionali come il MAXXI di Roma, il Kaaitheater e il BOZAR di Bruxelles, il National Museum di Oslo e il Palais de Tokyo di Parigi, oltre ad aver rappresentato l'Italia alla 55ª Biennale di Venezia.

Sabina Guidotti scrittrice, editor e docente di scrittura creativa. Formatasi all'Accademia Nazionale del Cinema, ha lavorato come sceneggiatrice e dialoghista cinematografica al fianco di Vincenzo Cerami, suo mentore. In ambito teatrale ha collaborato con Ascanio Celestini, mentre nella narrativa è stata a lungo consulente editoriale per Mondadori. È autrice di diversi libri, tra cui L'Ipotesi (con prefazione di Alda Merini) e Un occhio verde e uno blu (prefazione di F. e R. Guccini).

Wouter J. Hanegraaff (1961) professore di Storia della filosofia ermetica e correnti affini presso l'Università di Amsterdam. Ha pubblicato numerosi lavori nel campo dell'esoterismo nella cultura occidentale e della storia delle tradizioni ermetiche dall'antichità ai giorni nostri. I suoi libri più recenti sono Hermetic Spirituality and the Historical Imagination: Altered States of Knowledge in Late Antiquity (Cambridge University Press 2022) e Esotericism in Western Culture: Counter-Normativity and Rejected Knowledge (Bloomsbury 2025).

Martina Mazzotta storica dell’arte, saggista, docente e curatrice con formazione nella Casa Editrice e Fondazione Mazzotta. È Associate Fellow presso l'Istituto Warburg di Londra, dove nel 2025 ha curato la mostra dedicata alla tradizione dei Tarocchi. Ha inoltre curato numerosi volumi e mostre, in Italia e all’estero, in particolare su Kandinsky, Jean Dubuffet, Max Ernst, le Wunderkammern rinascimentali, oltre a progetti di arte contemporanea. Collabora con la Domenica del Sole 24 Ore.

Morena Poltronieri ricercatrice e saggista con una formazione in Antropologia e Storia delle Religioni. Orienta la sua attività verso l'Ermetismo e l'iconologia dei Tarocchi, indagati secondo prospettive simboliche e storico-iniziatiche. Full Member dell'ESSWE, è la fondatrice del Museo Internazionale dei Tarocchi e membro del comitato scientifico dell'Accademia Studi Ermetici. La sua vasta saggistica analizza a livello globale le intersezioni tra simbologia, arte e architettura.

Maurizio Paolillo professore di Filologia, Letteratura e Lingua Cinese presso l’Università di Napoli L’Orientale. Specialista in letteratura taoista, estetica del paesaggio e feng shui, ha al suo attivo cento pubblicazioni e cinque monografie, e la recente traduzione del Daodejing (2023). Già visiting scholar in numerosi atenei cinesi, dirige la collana Sinologica (Edizioni dell’Orso) e ha diretto il Progetto di Ricerca del 30° Premio Internazionale Carlo Scarpa per i Giardini della Fondazione Benetton.

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