TAROCCHI FRANCESI

Esiste un mazzo di Tarocchi particolarmente curioso per la sua composizione e il carattere arcaico che si è cercato di dare ai personaggi. Questo mazzo, che è assolutamente completo, comprende 21 trionfi, più il Matto e una serie numerale composta da 56 carte, la quadriglia delle carte maggiori di questa serie comprende il re, la regina (‘dame’), il cavaliere e il fante (‘valet’). Questo mazzo, che fu verosimilmente destinato a una famiglia francese, fu editato a Parigi, così come indicano le iscrizioni rilevate sul due e il tre di coppe, poi sul due e il quattro di denari: «Faict a Paris par» .Sfortunatamente il nome dell’artista che fabbricò le carte è stato bulinato, ciò ci impedisce di assegnargli una data esatta: malgrado questa lacuna, noi non lo crediamo anteriore al primo quarto del diciassettesimo secolo. […] I segni distintivi dei semi sono anch’essi eseguiti in maniera molto grossolana. Le coppe sono le più fantasiose, nonostante qualcuna porti degli ornamenti per i quali si è voluto ricordare lo stile del Rinascimento. Le spade sono rappresentate da scimitarre e i bastoni da rami d’albero nodosi. Qualche carta del seme di denari riporta degli stemmi; è così che sul tre di denari, uno tra i più grandi posizionato al centro della carta, figurano gli emblemi di Francia e di Navarra, mentre sul cinque dello stesso colore si notano gli stemmi di Parigi, Lione, Tolosa e Normandia.   

 

Queste notizie fanno riferimento al mazzo di Tarocchi con semi italiani pubblicati verosimilmente a Parigi  tra il 1600 e il 1650. Il retro originale ha cornice a scacchi con croce di Malta ripetuta più volte, a imitazione dei Tarocchi italiani dove il lembo del dorso andava a ripiegarsi sul fronte della carta; qui veniva incollato, rafforzando la resistenza e la durata del mazzo. L’indice di ogni carta sembra un cartiglio antico sorretto da due leoni. Questa particolarità potrebbe essere stata ispirata dai mazzi tedeschi connessi alla caccia. 

Nonostante l’anonimato queste carte hanno superato le barriere del tempo e il mazzo si è conservato integralmente, tanto da attestare questo mazzo come uno dei pochi documenti storici integri relativi ai Tarocchi, probabilmente il mazzo completo più antico di Francia.

Lo stile eclettico che è rappresentato deriva forse un insieme di influenze diverse che spaziano dai Tarocchi italiani provenienti da Lione (in stile italiano nord-orientale, vicino all’ambiente ferrarese e bolognese); alle carte originarie di Spagna, che tradiscono la loro derivazione araba. Queste ascendenze possono avere condizionato gli stampatori, che hanno dato prova di un vero genio nel realizzare questo atipico insieme di Trionfi.

Il fascino delle figure con i loro colori brillanti e la loro originalità ha attratto la nostra attenzione tanto da tentarne un recupero, per cercare di esaltare questo antico mazzo e riportarlo allo splendore di un tempo.

Le settantotto carte, originariamente in xilografia stampata con tecnica stencil spesso applicata grossolanamente nell’originale, non sono esaltate nei tanti dettagli, per questo sono state ricolorate, nel rispetto della fonte e da questa elaborazione sono emersi tratti caratteristici inaspettati che fanno di questa opera un unicum, nella produzione dei Tarocchi.  

La magia di questo corteo colorato ha rappresentato un vero stimolo per cercare di riprodurre al meglio l’atmosfera festosa e, a volte, carnale in cui si celebra, con un lavoro che ha impegnato circa due anni di studio ed elaborazione… nelle pieghe di una storia oscura che accresce il pregio del mazzo e inaugura una nuova serie del Museo Internazionale dei Tarocchi, mirato al recupero dei mazzi storici e alla loro valorizzazione!

Li trovate qui:
https://www.museodeitarocchi.com/store/product/a096-tarocchi-francesi-xvii-secolo



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